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Oggi è il «Blue Monday»: le origini del giorno più triste che però non esiste- Corriere.it

di Chiara Barison

Secondo una teoria, il terzo lunedì di gennaio porterebbe uno stato di prostrazione che non ha eguali nel corso dell’anno

Stanchezza, umore a terra e luce in fondo al tunnel che non vuole saperne di farsi vedere? Niente panico: oggi, 17 gennaio, è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno per chi vive a nord dell’equatore. Siccome cade ogni terzo lunedì di gennaio, non è difficile indovinare il motivo del perché goda di questa pessima reputazione: fa freddo, il buio arriva presto, Natale è ormai un lontano ricordo e le prossime feste sono decisamente troppo lontane. Secondo la teoria del Blue Monday, tutti questi fatti sconfortanti vengono realizzati inconsciamente dal nostro cervello sviluppando uno stato di prostrazione che non ha eguali nel corso degli altri giorni dell’anno. Ma, anche se si tratta di uno dei trend più in voga soprattutto nel mondo anglosassone, non c’è alcun fondamento scientifico che possa giustificare la sua popolarità.

Le origini del giorno più triste dell’anno vengono attribuite alle ricerche svolte nel 2005 dallo psicologo britannico Cliff Arnall dell’Università di Cardiff: il professore lo ha individuato dimostrandolo con un calcolo matematico. L’equazione che ne risulta si presenta così: C(P+B)/ N+D, e significa temperatura media per i giorni dall’ultima paga più i giorni fino al prossimo festivo, diviso il numero di notti passate a casa in un mese più il numero di ore quotidiane medie di luce. Un calcolo che, come fa presente il neuroscienziato Dean Burnett in un articolo pubblicato su The Guardian, «è ridicolo» in quanto mette insieme «variabili arbitrarie impossibili da quantificare e in larga parte incompatibili tra di loro».

Anche se il mondo accademico ha preso le distanze dalle scoperte del dott. Arnall considerandole anti-scientifiche, a coglierne le potenzialità è stata la compagnia di viaggi Sky Travel che ha deciso di utilizzare l’espediente del Blue Monday per pubblicizzare i suoi servizi consigliando alle persone di farsi una vacanza. Di conseguenza, è iniziato un vero e proprio sodalizio commerciale tra Sky Travel e lo psicologo, che dietro compenso ha affinato i suoi studi indicando anche quale fosse il momento in cui le persone sono più invogliate a prenotare un viaggio. Inoltre, merito di Arnall è anche la scoperta del giorno più felice dell’anno che, secondo i suoi calcoli, dovrebbe essere tra il 21 e il 24 giugno. «Lacrime blu e cuore tormentato»

Il blu è tradizionalmente associato a tristezza e depressione: in inglese, infatti, un modo colloquiale per dire di sentirsi giù di morale è «I feel blue». Le origini di questo termine risalirebbero al poema The Complaint of Mars di Geoffrey Chaucer che recita «with tears of blue and a wounded heart (con lacrime blu e un cuore tormentato)». Stesso discorso in francese, in cui “avoir les blues” esprime una sensazione di malinconia.

16 gennaio 2022 (modifica il 16 gennaio 2022 | 17:49)

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