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Elezioni politiche, Carlo Cottarelli capolista in Lombardia: la mossa che riapre i giochi per le Regionali

Il nome dell'economista era stato indicato anche come candidato del centrosinistra per la sfida del 2023 in Regione

Pd e +Europa candideranno Carlo Cottarelli in Lombardia. E la scelta dell'economista di correre per le elezioni politiche del 25 settembre, arrivata a pochi giorni dalla rottura dell'alleanza tra Pd e Azione riapre di fatto anche la campagna elettorale per le Regionali in Lombardia del prossimo anno.

E' qui, nella 'sua' Lombardia, che Cottarelli sarà "la punta di diamante", per dirla con il segretario dei Dem Enrico Letta, della campagna elettorale del centrosinistra. Non è ancora certo se alla Camera o al Senato né se l'ex direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo monetario internazionale sarà in corsa a Milano, città dove insegna all'università Bocconi, o nel collegio uninominale Lombardia 4, che comprende la provincia di Cremona dove l'economista è nato il 18 agosto 1954. "Sono molto onorato di aver accettato la candidatura comune che mi hanno proposto Pd e +Europa - spiega dagli Stati Uniti Cottarelli - L'ho fatto perché le prossime elezioni sono le più importanti dei prossimi anni, si confrontano due visioni, una progressista e una conservatrice".

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Secondo l'economista infatti "essere progressista vuol dire essere solidali con chi ha meno, avere una tassazione progressiva e non la flat tax, e tutelare l'ambiente". Una chiaro riferimento ad una delle principale proposte economiche del programma  elettorale del centrodestra. La flat tax, che per Berlusconi dovrebbe essere per tutti al 23 per cento e per il leader della Lega Matteo Salvini addiruttura scendere al 15. Tanto che Cottarelli sottolinea tornando sulla sua candidatura con il Pd e +Europa. "Ci accomuna una visione progressista del mondo. Il nostro avversario è la destra".

Il nome di Cottarelli, in realtà, era stato indicato apertamente da Azione di Carlo Calenda come il candidato ideale per riuscire a strappare la guida della Lombardia al centrodestra. Una proposta in chiave alternativa al "campo largo" con il Movimento Cinque stelle che il Pd lombardo finora aveva deciso di confermare come schieramento per il 2023. Adesso, in Lombardia sono in molti a leggere la candidatura di Cottarelli al Parlamento come un passo indietro rispetto a un suo impegno per le Regionali del 2023. Anche se dal Pd filtra l'indiscrezione che "tutte le opzioni sarebbero ancora aperte". Se ne riparlerà dopo il 25 settembre. Qualcuno azzarda perfino con malizia che il posto in Parlamento potrebbe servire da 'paracadute' per l’economista in caso di sconfitta alle Regionali.

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Di sicuro la decisione di Cottarelli di correre alle elezioni Politiche spiazza chi in Lombardia sta cercando di gettare le basi di un "terzo polo", che sembra aver catturato l’interesse anche di Letizia Moratti. La vicegovernatrice e assessora lombarda al Welfare, che ha più volte annunciato l’intenzione di candidarsi nel 2023 per la guida della Lombardia e che aspetta ancora il "chiarimento urgente" chiesto al centrodestra finora rimasto in silenzio. Confermando di fatto la fiducia nel governatore uscente Attilio Fontana della Lega.

Se il leader di Azione Carlo Calenda commenta che "avere Cottarelli in Parlamento sarà una cosa positiva per il Paese, indipendentemente da chi lo candida", il coordinatore regionale del partito Niccolò Carretta non nasconde la sua delusione. E aggiunge: "Non ho mai nascosto che il posto giusto per Carlo Cottarelli sia Palazzo Lombardia. Ad ogni modo farà bene al Parlamento avere una persona come lui. Al netto di ogni giudizio di collocazione, è una persona che ha e avrà sempre la mia stima e simpatia". Il renziano Gianluca Pomo di Italia Viva, invece, "non vede alcuna ricaduta regionale". Osserva solo che "l’appello di Gabriele Albertini per noi è molto chiaro. Nelle ore in cui si sta provando a costruire il terzo polo, scegliere  una strada differente, significa banalmente non voler offrire agli italiani un tetto a tutti i liberali, riformisti e moderati".

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Per Paolo Matteucci di Sinistra Italiana, "il nome di Cottarelli era molto presente sulle pagine dei giornali, ma in realtà non è mai stato posto in discussione per la presidenza della Regione. E' un profilo che credo possa essere utile più sul piano nazionale, per la Regione credo che occorra una figura più legata al territorio lombardo e alle buone esperienze amministrative presenti". Dello stesso avviso Carlo Porcari di Articolo 1 che sostiene che "Cottarelli è un ottimo candidato alle politiche. Una sua candidatura alla Regione è stata più una suggestione giornalistica e l’ipotesi di alcuni ambienti Pd. Per i candidati alla presidenza, non si è ancora definita la rosa, se ne discuterà ad ottobre e si deciderà entro novembre".  Affermazioni che fanno capire come per il centrosinistra la partita della candidatura per la Lombardia è ancora tutta da giocare.                      

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