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F1, Gp Austria: le qualifiche viste dalla pista di Spielberg

Le qualifiche viste dalla pista di Spielberg

Festaioli sì, poco sportivi anche sentito il boato di fischi provenire dalle tribune all’incidente di Hamilton sul finire delle qualifiche. Ma alla fine a ristabilire l’ordine e farli esplodere di sano tifo è stato lui, l’idolo delle masse arancioni Max Verstappen. L’olandese è alla sua terza pole della stagione, la sedicesima in carriera, conquistata in maniera magistrale nelle ultime due curve all’ultimo giro, quando ha recuperato praticamente due decimi ai ferraristi.

Leclerc e Sainz ci sono arrivati vicinissimi, e proprio per questo la delusione era palpabile per entrambi. Al Red Bull Ring in 82 millesimi si sono infatti piazzati in tre. La prima fila della seconda Sprint dell’anno sarà la stessa di Imola, Verstappen con di fianco Leclerc. E questa volta c’è anche Sainz in grande confidenza subito dietro. A Perez invece sono stati con ritardo cancellati i tempi del Q3 per aver superato i limiti della pista, parte indietro, tredicesimo. La sfida tra Red Bull e Ferrari è un’altra volta tiratissima, con la variabile di una pista in cui la prima staccata è lontana e delicata lassù in salita, e ci sono sicuramente più occasioni di sorpasso che sulla pista italiana.

Strategia e scelta gomme saranno la vera variabile, con la certezza che i punti in palio – 8 per il primo classificato – fanno gola soprattutto a chi ha terreno da recuperare. In casa Ferrari la garetta di 100 chilometri sarà anche la prima verifica dell’equilibrio ritrovato tra Leclerc e squadra dopo Silverstone, che in qualifica ha dimostrato di averne ancora una volta un po’ di più del compagno. Per la Ferrari è necessario vincere, ma soprattutto avere un fine settimana senza discussioni e dubbi.

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