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Australian Open, iniziano bene Berrettini, Sonego e Giorgi. Subito fuori Fognini e Caruso

Si qualificano al secondo turno anche Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, niente da fare per Jasmine Paolini. Senza problemi Nadal: «Su Djokovic ha parlato la …

Partono col piede giusto agli Australian Open Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Camila Giorgi, Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, sconfitta invece per Fabio Fognini, Salvatore Caruso e Jasmine Paolini. Sono i primi verdetti che arrivano dal cemento di Melbourne dove è iniziata la prima prova stagionale dello Slam.

Berrettini ha dovuto lottare non poco per superare lo statunitense Brandon Nakashima, n.68 Atp, piegato 4-6, 6-2, 7-6 (7-5), 6-3, dopo 3 ore e dieci minuti di gioco. «Non mi sentivo bene con lo stomaco – ha raccontato nel dopo partita il romano –. È stato davvero difficile giocare, soprattutto nel terzo e quarto set. Stavo giocando una gran partita contro Brandon... Mi sono detto che dovevo lottare e fare del mio meglio e alla fine ho vinto. Sono veramente felice».

Ha vita facile, contro l’americano Sam Querrey, Sonego che si è imposto 3-0 (7-5 6-3 6-3) in maniera perentoria. Anche nel primo turno dello scorso anno il torinese aveva sconfitto il medesimo avversario. 

La sorpresa in negativo è il ko al primo turno di Fognini che ha ceduto 6-1, 6-4, 6-4 all'olandese Tallon Griekspoor. Il ligure, n.32 del mondo, alla presenza numero sedici in tabellone con quattro qualificazioni agli ottavi (2014, 2018, 2020 e 2021), dopo aver ceduto il primo set ha provato a recuperare ma si è dovuto arrendere al gioco aggressivo del suo rivale n.62 del ranking. Nulla da fare per Caruso, dopo il ripescaggio figlio dell’esclusione di Novak Djokovic: per l’italiano, numero 146 del mondo, sconfitta in 3 set al serbo Miomir Kecmanovic, n.77 del ranking, col punteggio di 6-4, 6-2, 6-1

Nel tabellone femminile Giorgi lascia appena quattro giochi a Potapova che rimane in partita fino al 4-4 salvo poi cedere 6-4, 6-0 in un'ora e 12 minuti di gioco. Impresa di Bronzetti, l'azzurra n.142 del mondo, promossa dalle qualificazioni e per la prima volta in gara nel main draw ha superato in rimonta 3-6, 6-2, 6-3, in un'ora e 49 minuti di gioco, la russa Varvara Gracheva, n.78 del mondo. Delusione per Jasmine Paolini, la n.52 Wta ha ceduto 6-1, 6-3 alla rumena Elena-Gabriela Ruse, n.72 del mondo, in un'ora e 10 minuti. Trevisan, n.111 del mondo ha eliminato la giapponese Nao Hibino, n.125 del ranking, col punteggio di 6-2, 6-3, dopo un'ora e 12 minuti di gioco. Per la 28enne toscana, proveniente dalle qualificazioni, si tratta della settima partecipazione nel tabellone principale in una prova dello Slam.

Lo spagnoloPronostico rispettato per Rafa Nadal che ha battuto senza grandi difficoltà lo statunitense Marcos Giron, numero 66 del mondo, 6-1, 6-4, 6-2 dopo un'ora e 46 minuti di gioco. Al secondo turno lo spagnolo ex n.1 del mondo, sesta testa di serie, affronterà il vincitore della sfida tra Yannick Hanfmann e Thanasi Kokkinakis.

 Rispondendo a una domanda su Djokovic, il maiorchino ha detto che «la giustizia ha parlato», ma non è l'unico da incolpare per il «casino» che ha oscurato gli Australian Open. «Quasi una settimana fa, quando ha vinto in prima istanza – ha ricordato Nadal - è stato in grado di riavere il visto e si stava allenando. Ho detto che la giustizia aveva parlato. Se la giustizia dice che il suo visto è valido e può giocare qui, la giustizia ha parlato, quindi è la cosa più giusta, che si meriti di giocare qui. Ieri la giustizia ha detto un'altra cosa. Non sarò mai contrario a ciò che dice la giustizia».

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