Imma Tataranni, lite tra la scrittrice Mariolina Venezia e Vanessa ...

di Maria Volpe
In conferenza stampa Venezia si arrabbia con Scalera perchè non è stata citata nei ringraziamenti durante il Festival di Sanremo e le dà dell'ingrata
Qualcuno potrà pensare che l’attrice Vanessa Scalera, che interpreta Imma Tataranni, si è fatta prendere troppo dal suo personaggio dai tratti spigolosi, in realtà l’attrice si è giustamente infastidita per alcune frasi molto sgradevoli pronunciate da Mariolina Venezia, l'autrice dei libri ai quali è ispirata la fiction. La conferenza stampa della quarta stagione di Imma Tataranni - Sostituto procuratore, in onda su Rai1 dal 23 febbraio - si è trasformata in un secco botta e risposta tra la protagonista Vanessa Scalera e l’autrice dei libri ai quali è ispirata la fiction, Mariolina Venezia. In una domanda viene fatto notare che a Sanremo, dal palco del Teatro Ariston, Scalera, ospite l’ultima sera per pochi minuti, proprio per lanciare la fiction, non ha ringraziato Mariolina Venezia. Risponde l’attrice con sincerità: «Me ne sono proprio dimenticata! Ma da sempre ho un rapporto particolare con gli sceneggiatori, con quelli che scrivono la serie tv. Mariolina ha scritto un personaggio straordinario. Mi sono proprio dimenticata». Tutto sommato la polemica poteva finire qui.
Feroce la controrisposta della scrittrice. La Venezia ha preso invece il microfono e in un lungo monologo ha messo insieme accuse e battute velenose e sgradevoli: «Avendo io creato il personaggio di Imma Tataranni non posso che essere una fan di tutti gli ingrati perché la gratitudine che viene tanto sponsorizzata è spesso il primo passo per i clan e per quella che si può chiamare mafia». E ancora, casomai non bastasse: «Ringrazio Vanessa per la sua ingratitudine, perché spesso non mi ha ringraziato: è una donna libera, non a caso interpreta un personaggio libero come Imma. Vanessa è libera di ringraziare chi vuole, Imma non vuole compiacere nessuno e piace a tutti». Sottolinea che lei quando ha scritto i libri ha pensato a una donna indipendente, non troppo bella, e che potesse piacere per il suo carattere forte, al nord e al sud. Il monologo - che ha lasciato tutti basiti - è poi proseguito così: «Ho partecipato alla scrittura della serie, ma senza potere decisionale. Ma in questa serie c’è stato un miracolo: è stata opzionata per tre volte prima di giungere in Rai, io ho iniziato a scrivere il personaggio nel 2006».
Al termine dell’invettiva, Scalera, visibilmente irritata, ha preso nuovamente la parola: «Non voglio entrare nella tua volgare polemica ma io ricordo la tua ingratitudine durante la prima conferenza. Di Imma Tataranni, io devo ringraziare solo la produzione e il regista, ti ho sempre nominata nelle interviste, io non ti devo nulla. Ricordo ancora le tue parole poco carine nei confronti degli attori». Al riguardo, girano voci, secondo cui la scrittrice non avrebbe voluto la Scalera come protagonista della sua Imma Tataranni. E dunque forse nasce tutto da lì. La fiction ha comunque avuto un successo strepitoso, merito anche della splendida Matera, ma soprattutto del cast: la dura e pura Imma (Vanessa Scalera); suo marito Pietro, interpretato dal bravissimo Massimiliano Gallo, che ha una pazienza infinita con la moglie; l’attraente maresciallo Calogiuri (l’attore Alessio Lapice) l’unico capace di far girare la testa alla integerrima procuratrice; l’amica di Imma, nonchè cancelliera Diana interpretata dall’attrice Barbara Ronchi; il procuratore capo Alessandro Vitali (Carlo Buccirosso ) e il pregiudicato Saverio Romaniello (Cesare Bocci).
Nel tardo pomeriggio, la scrittrice torna sui suoi passi e dice: «Nessun litigio. Si è parlato di litigio in conferenza stampa. Ci tengo a dire che io non ho inteso litigare con nessuno. All'indomani di Sanremo sono statasubissata di messaggi e telefonate sul mancato ringraziamento di Vanessa Scalera e su altre sue dichiarazioni. Per questo ho voluto rispondere dicendo una cosa che mi sta molto a cuore. Con un pizzico di provocazione, come farebbe la mia Imma, ho voluto fare un elogio dell'ingratitudine.
20 febbraio 2025 ( modifica il 20 febbraio 2025 | 21:22)
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