Musetti troppo stanco, cede a Struff. Anche Berrettini fuori (con ...
L'azzurro, reduce dalla semifinale persa contro Draper, resiste soltanto un'ora e 17 minuti contro il numero 42 del mondo e finisce sconfitto per 6-4 6-2. Il romano spreca più di una palla break e perde 7-5 7-6 (2) in poco meno di due ore
Giuseppe Di Giovanni
29 ottobre 2024 (modifica alle 15:56) - MILANO
Dopo la semifinale di Vienna persa contro Jack Draper e un momento di grande fiducia, Lorenzo Musetti arriva troppo stanco al primo turno di Parigi-Bercy. L'azzurro viene battuto nettamente dal tedesco Jan-Lennard Struff. Finisce 6-4 6-2 per il numero 42 del mondo, che ci mette un'ora e 17 minuti per superare Lorenzo. Un'occasione sfumata per Musetti, che da testa numero 16 del seeding avrebbe potuto spingersi almeno fino agli ottavi di finale (c'era il probabile incrocio con Zverev). Pochi rimpianti per lui, che gioca al suo livello solo la prima parte del match.
la partita
—Lorenzo trova il primo break (a 15) nel quinto game, indirizzando il parziale. Ma il passaggio a vuoto nel finale di set è decisivo. Avanti 4-3 Musetti si fa strappare la battuta da Struff, che poi tiene il servizio e mette pressione. Lorenzo serve male anche nell'ultimo game e consegna il set al tedesco. L'impatto psicologico è troppo forte per l'azzurro, che esce dalla partita. Struff prima annulla due palle break (nel terzo game) e poi strappa il servizio, mettendo in ghiaccio la partita. Pesa il 58% di punti ottenuti con la prima per il carrarese, molto meno del tedesco (che chiude con l'82%). La stagione di Lorenzo viene archiviata con tre finali perse, la storica semifinale di Wimbledon e un meraviglioso bronzo olimpico. Sicuramente la miglior annata della carriera, per un ragazzo che ha ancora tantissimi margini di miglioramento.
berrettini fuori
—Dopo il forfait di Sinner e l'eliminazione di quattro italiani in due giorni, va fuori anche Matteo Berrettini dal Masters 1000 di Parigi-Bercy. Il romano, che aveva un sorteggio complicato contro Alexei Popyrin, il vincitore del Masters 1000 del Canada 2024, esce a testa alta e anche con diversi rimpianti. Nel primo set Matteo non sfrutta cinque palle break (un lusso contro un eccellente battitore come l'australiano) in tre game diversi. Le ultime due sul 5-5, in un gioco delicatissimo. Matteo si ritrova a servire per mandare il match al tie-break, ma sbaglia due dritti e due rovesci, consegnando il parziale ad Alexei. Popyrin può dilagare all'inizio del secondo set, ma sciupa due opportunità per il break nel secondo game. E allora è Matteo a strappare il servizio all'australiano: l'azzurro conserva il vantaggio fino al decimo game, quello in cui serve per portare il match al terzo set. Lì il rovescio si inceppa e Popyrin rimette tutto in equilibrio, tenendo il servizio a 0 e costringendo Berrettini a servire (ancora) per il tie-break, che arriva. Lì Popyrin è quasi perfetto e scappa addirittura sul 6-2. I match point sono troppi, ma basta il primo per mandare l'australiano contro Medvedev. Finisce 7-5 7-6 (2) in un'ora e 58 minuti.
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