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Milan, mancano gol e fantasia sulla trequarti: ecco cosa può portare il mercato

La partita pareggiata e mal giocata ieri sera contro l’Udinese deve necessariamente far suonare un campanello d’allarme, in primis nella testa di Pioli,
La partita pareggiata e mal giocata ieri sera contro l’Udinese deve necessariamente far suonare un campanello d’allarme, in primis nella testa di Pioli, e poi in quella dei dirigenti: sulla trequarti mancano fantasia, imprevedibilità e, specialmente i gol.

IL DATO – Quella dei pochi gol creati dalla trequarti rossonera è in realtà una questione che si trascina da tempo. In campionato, sommando gol e assist dei 6 giocatori più utilizzati, la trequarti del Milan ha creato un totale di 21 gol (11 reti e 10 assist), 4 in meno del Napoli (i partenopei hanno ancora una partita da giocare), che utilizza lo stesso modulo e ha beneficiato dello stesso numero di reti, ma di 4 passaggi decisivi in più.

IL REPARTO - Saelemaekers e Krunic sono forse coloro che meglio interpretano il calcio di Pioli e sono utilissimi, in maniere differenti, nel velocizzare il gioco con tocchi di prima, nella quantità, nella grinta con cui entrano in campo e nell’intelligenza tattica che dimostrano. Il primo, poi, può dare una mano anche sulle palle alte, il secondo, nel creare superiorità numerica vista la sua abilità nel saltare l’uomo. In termini numerici, però, portano pochi gol: un assist per il bosniaco, un gol e due assist per il belga. Chi è molto più presente in zona gol è certamente Leao, con 4 gol e 2 assist, così come lo sarebbe stato Rebic se gli infortuni non lo avessero costretto a saltare così tante partite (ad oggi solo 1 gol e 2 assist). Brahim era partito fortissimo, con 3 gol e 3 assist, ma non può viaggiare su quelle medie per tutto il campionato e, inoltre, quando trova squadre molto coperte come l’Udinese, fatica ad uscire dalla morsa asfissiante che gli creano intorno centrocampo e difesa avversari. Poi c’è Messias, che in questo momento sembra l’unico a riuscire a creare, inventare e pensare qualcosa di nuovo, qualcosa di fuori dagli schemi del mister, a fermarsi un attimo, rallentare, e poi trovare la giocata decisiva, oppure inserirsi, come in Champions e trovare la via della rete.

COSA SERVE - Ecco, servirebbe un altro come il brasiliano, per aumentare l’imprevedibilità di un reparto che, contro le difese rocciose, attente e schiacciate come quella dell’Udinese, fatica a incidere. I profili osservati dalla dirigenza rossonera vanno proprio nella direzione di una maggior presenza in zona gol (anche se in campionati certamente meno complicati del nostro): De Ketelaere (5 gol e 6 assist tra campionato e Champions con il Brugge), Aaronson (3 gol e 6 assist nel Salisburgo) e Faivre, che è forse il giocatore perfetto in questo senso, oltre che il più prolifico (7 gol e 5 assist in Ligue 1 gol Brest). Al momento, però, le priorità per il mercato invernale sono altre: assolutamente un difensore centrale e, magari, un mediano e una punta. Del trequartista, probabilmente, se ne parlerà più in vista di giugno, a meno che non si presentino occasioni irrinunciabili. Nel frattempo, toccherà a Pioli il compito di ritrovare i gol della sua trequarti, magari partendo proprio dalla fantasia di Messias e, quando tornerà, di Rafael Leao. 

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