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Agnelli: “Grazie Ronaldo, ma la Juve è più grande di chiunque”

Il presidente bianconero rilancia il piano bianconero nel giorno dell'assemblea degli azionisti, grazie all'aumento di capitale da 400 milioni di euro: «Pulire…

Un saluto a Ronaldo, il rilancio della battaglia per la Superlega e la richiesta di unità a tutto l'ambiente, ma anche e soprattutto il varo ufficiale dell'aumento di capitale da 400 milioni di euro con le nuove linee guida per il futuro. Andrea Agnelli gioca a tutto campo nell'assemblea degli azionisti della Juventus, tenutasi all'aperto sulle tribune dello Stadium, nel giorno in cui il passato, il presente e il futuro si saldano. Il tempo di omaggiare la bandiera Giampiero Boniperti con un minuto di silenzio e il presidente bianconero fa il punto della situazione su un bilancio chiuso con quasi 210 milioni di euro di passivo. “Nel 2019 c'è stato l'aumento di capitale da 300 milioni – ricorda Andrea Agnelli – e l'obiettivo era pensare in grande, arrivando ad ingaggiare il miglior giocatore al mondo e iniziando piano espansivo per consolidare risultati di quegli anni. Nel gennaio 2020 completiamo l'aumento di capitale e a febbraio il mondo si ferma: il Covid arriva e colpisce duramente. L'impatto è stato di 320 milioni di euro tra effetti diretti e indiretti, noi puliremo gli effetti del Covid al termine di questa stagione. Il piano di investimenti del 2019 era credibile e aveva effetti nel medio-termine, ma è credibile ancora oggi grazie all'aumento di capitale”.

La Juventus prevede di chiudere il prossimo bilancio, al 30 giugno 2022, con un forte passivo, però ora si muoverà su 5 piani, in attesa di fissare gli obiettivi con un Investo Day nell'anno nuovo. “Ora faremo un percorso per la credibilità – spiega Agnelli -: cercheremo stabilità finanziaria su medio-lungo termine, avremo una gestione dimensionale diversa, ci sarà un nuovo consiglio d'amministrazione con un comitato ad hoc sui temi della sostenibilità e continueremo ad essere pionieri nelle politiche sportive dell'industria. L'attuale piramide non va bene e tutti si lamentano, ma ogni tentativo di cambiare viene accantonato: chi ha voti non ha il peso e chi ha il peso non ha i voti. Ho collaborato lealmente per cambiare un sistema che non tutela gli investitori e non rispetta la meritocrazia sportiva. Basti pensare che tante squadre campioni delle loro nazioni non partecipano alla Champions League. La nascita della Superlega è stata la constatazione, da parte non di 3 ma di 12 club, del fatto che l’impalcatura su cui si regge il calcio rifiuta ogni cambiamento, per mantenere una classe politica che non rischia, non compete, ma vuole decidere e incassare. Non mi voglio arrendere e non mi arrenderò: il sistema ha bisogno di un cambiamento e la Juventus ne vuole essere parte, ed è un cambiamento che necessita dialogo da parte di tutti”.

Il quinto piano della nuova Juve, invece, è quello relativo alla parte sportiva. “I risultati della prima squadra sono stati irripetibili in questi anni – ha sottolineato Andrea Agnelli agli azionisti -, ma non mi aspetto né gratitudine né appagamento. Non posso pretendere quello che non posso garantire neanche io, ma la fiducia in Pavel, Maurizio, Federico e soprattutto del nostro allenatore Massimiliano Allegri non può venire meno. Vale per me e per tutti: insieme abbiamo lavorato in questi 10 anni per alimentare il tema della credibilità. Dobbiamo lavorare come un corpo unico, sapendo che la squadra e il gruppo vengono prima di tutto e di tutti. Siamo tutti utili e nessuno indispensabile: è stato un onore e un piacere avere Ronaldo, non possiamo che applaudirlo e ringraziarlo. L'unico peccato è averlo avuto un anno e mezzo senza tifosi. Però la maglia della Juve richiede responsabilità e la Juventus è più grande di chiunque abbia avuto l'onore di stare qui. La Juve viene prima di tutti e allora torniamo ai valori della Juventus: lavoro, abnegazione, sacrificio e disciplina. Perché i sensi della vita sono quattro, come diceva Oriana Fallaci: amare, lottare, soffrire e vincere. Quindi noi vogliamo amare la Juve, lottare per la Juve, soffrire per la Juve e sappiamo che dobbiamo vincere per la Juve”.

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