Berlusconi, il testamento è stato aperto: sarà reso pubblico per ...

L’ex premier possedeva un patrimonio il cui valore è stimato da diverse fonti in circa 6 miliardi di euro. Il “piatto forte” è la holding Fininvest, a cui fanno riferimento gran parte delle attività della famiglia tra cui Mediaset, Mondadori e il Monza. E poi le ville, le opere d’arte, le barche: ecco tutto quello che dovrà essere spartito tra i figli
Il 26 giugno verrà aperto il testamento di Silvio Berlusconi. L’ex premier possedeva un patrimonio il cui valore è stimato da diverse fonti in circa 6 miliardi di euro. E se i due terzi verranno spartiti tra i 5 figli in parti uguali - Berlusconi è morto non sposato - il destino del restante terzo potrebbe essere decisivo per gli equilibri futuri delle società del gruppo
Il “piatto forte” dell’eredità dell’ex premier è rappresentato dalla holding Fininvest, l’azienda a cui fanno riferimento gran parte delle attività della famiglia tra cui Mediaset, Mondadori e il Monza. Silvio Berlusconi possedeva il 61% della società e, potendo disporre del 33% della sua eredità a propria discrezione, c’è circa un 20% delle quote di Fininvest in gioco
Attualmente, come detto, Silvio Berlusconi era titolare del 61% delle quote di Fininvest. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, a oggi i figli Marina e Pier Silvio detengono ciascuno il 7,6% dell’azienda, mentre gli altri figli Barbara, Luigi ed Eleonora controllano il 21,4% delle quote tramite una società comune. (In foto: i figli di Silvio Berlusconi al funerale di Stato)
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