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E' morto a 41 anni Virgil Abloh, designer e amministratore delegato di Off-White

L'imprenditore, amico del rapper Kanye West, aveva un tumore

E' morto il 28 novembre 2021, a 41 anni, a Los Angeles l'imprenditore Virgil Abloh. Aveva fondato l'azienda di abbigliamento Off-White, con sede a Milano. Dal 2019 lottava contro un angiosarcoma e aveva tenuto privato il suo stato di salute. La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia.

Nato nel 1980 a Chicago in una famiglia di origini ghanesi, Abloh si è laureato in ingegneria civile. Negli anni di università ha conosciuto Kanye West, rapper di fama mondiale. Abloh ha mosso i primi passi della sua carriera di designer a Chicago, poi è entrato nel circuito della moda internazionale con uno stage da Fendi nel 2009. Insieme all'amico rapper ha avviato una stretta collaborazione fino alla fondazione di Off-White, marchio di lusso nella moda con sede a Milano.

Parallelamente Abloh ha curato la direzione artistica di album di West ma anche di Jay-z. Nel 2018 Abloh è stato nominato da "Time" come una delle cento persone più influenti al mondo e, nello stesso anno, è stato assunto da Louis Vuitton come direttore artistico della collezione uomo. Nel luglio del 2021 ha ceduto a Lvmh il 60 per cento di Off-White.

Il commovente messaggio della famiglia

La famiglia di Abloh ha affidato ad Instagram la notizia della scomparsa dell'imprenditore. "Siamo devastati nell'annunciare la scomparsa del nostro amato Virgil Abloh, un padre, marito, figlio, fratello e amico terribilmente devoto", scrivono la moglie Shannon Abloh, i figli Lowe e Gray, la sorella Edwine, i genitori Nee ed Eunice. 

"Per oltre due anni - si legge - Virgil ha combattuto valorosamente una forma di cancro rara e aggressiva, l'angiosarcoma cardiaco. Ha scelto di sopportare la sua battaglia in privato sin dalla sua diagnosi nel 2019, sottoponendosi a numerosi trattamenti impegnativi, il tutto mentre guidava diverse istituzioni significative che abbracciano moda, arte e cultura. In tutto questo, la sua etica del lavoro, la curiosità infinita e l'ottimismo non hanno mai vacillato".

"Virgil - prosegue il messaggio d'addio - è stato guidato dalla sua dedizione al suo mestiere e alla sua missione di aprire le porte agli altri e creare percorsi per una maggiore uguaglianza nell'arte e nel design. Diceva spesso: 'Tutto quello che faccio è per la versione diciassettenne di me stesso', credendo profondamente nel potere dell'arte di ispirare le generazioni future. Vi ringraziamo tutti per il vostro amore e supporto e chiediamo privacy mentre ci addoloriamo e celebriamo la vita di Virgil".

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